Attraverso un Girone

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I copti, una delle minoranze religiose più antiche del mondo arabo e da sempre residenti in Egitto, rappresentano il 15% della popolazione. Da sempre emarginati e sottoposti a costanti attacchi dalla comunità, vivono per la maggior parte in estrema povertà, in quartieri difficili, mantenendosi con i lavori più umili.

Il termine con cui vengono chiamati è “Zabbalin” che significa immondezzai. I copti del Cairo vivono infatti nel quartiere di “Moqattam”, un quartiere colmo di pattume, dove l'unico metodo di sostentamento è quello della raccolta e del riciclo dell'immondizia.

Entrare nel Moqattam Village non è un'impresa facile, persino il fixer – il contatto locale, temporeggia e porta il reporter in altri luoghi. Lo porta inizialmente alle Piramidi, laddove tutti i turisti si fermano ad ammirare la grandezza di un passato glorioso, eppure, anche lì è evidente come i frequenti attacchi terroristici abbiano condizionato il flusso del turismo del Paese. Non ci sono folle di persone affascinate, regna invece sovrano il silenzio del deserto.

Dopo varie insistenze finalmente entrano nel quartiere: è in uno stato di totale abbandono, vi sono cumuli di immondizia persino nei balconi e nelle terrazze delle abitazioni.

Le persone non sono disponibili a farsi riprendere ed è evidente la loro vergogna e disagio a prestarsi alla telecamera. Nessuno è mai fermo, persino i bambini tra giochi improvvisati con materiali di riciclo, differenziano quello che possono.

Non vi è bisogno di parole, le immagini parlano chiaramente: degrado, povertà ed emarginazione sono le costanti in questo quartiere.

Un quartiere dove l'unica cosa che tutelano con affetto e cura è la religione, causa della emarginazione dalla società egiziana.

Creato e prodotto da: Ground Vista Pictures
Diretto da:
 Riccardo Bianco
Riprese: Alessio Nicastro & Riccardo Bianco
Produttori esecutivi:
 Riccardo Bianco & Gerta Beqiri
Color grade: Mattia Cavaliere // Madness Factory